Recensioni Google per tatuatori: come chiederle bene
Marketing e recensioniPubblicato il 7 settembre 2026 · Redazione OKID
Per raccogliere recensioni Google nel tuo studio di tatuaggi, chiedi ai clienti di raccontare la propria esperienza, rendi semplice aprire il link e applica la stessa regola di invito a tutti i clienti pertinenti. Non chiedere cinque stelle come condizione e non offrire vantaggi in cambio.
Google consente di invitare i clienti a lasciare recensioni tramite link o QR, ma vieta incentivi in cambio di recensioni. Le indicazioni ufficiali sono nella guida del Profilo dell'attività.
Prepara il collegamento giusto
Dal Profilo dell'attività recupera il link per richiedere recensioni e verifica che apra la scheda del tuo studio. Se gestisci più sedi, controlla ogni collegamento: una recensione sulla sede sbagliata non aiuta chi deve scegliere dove andare.
Puoi usare lo stesso link in un messaggio di ringraziamento o in un QR esposto in reception. Provalo su un telefono prima di stamparlo. Scrivi accanto al QR cosa apre, ad esempio «Racconta la tua esperienza su Google».
Scegli quando chiedere
La richiesta deve arrivare dopo un'esperienza effettiva. Individua un momento coerente con il percorso del cliente e con il tuo modo di lavorare. Non presentare una richiesta inviata dopo la firma del consenso come prova che il trattamento sia già stato completato.
Se un'automazione parte da un evento amministrativo, verifica il momento reale dell'invio e adatta il testo. Chiedere una recensione sul risultato del tatuaggio prima della seduta è una sequenza sbagliata, anche se tecnicamente il messaggio parte senza errori.
Un messaggio semplice da adattare
Ciao [Nome], grazie per essere passato da [Studio]. Se ti va, puoi raccontare la tua esperienza su Google: [link]. Il tuo feedback ci aiuta a capire cosa funziona e cosa migliorare. Grazie per il tempo che ci dedichi!
Non aggiungere «se sei soddisfatto lascia una recensione, altrimenti scrivici in privato». Offrire assistenza privata è utile, ma non deve diventare un filtro che permette solo ai clienti soddisfatti di raggiungere Google.
Puoi invitare il cliente a parlare liberamente di accoglienza, chiarezza delle spiegazioni o esperienza in studio. Evita un testo già scritto da copiare: la recensione deve rappresentare le sue parole.
Cosa evitare
- Sconti, omaggi o ritocchi in cambio di una recensione.
- Richieste riservate soltanto a chi ha dato un voto alto in un questionario interno.
- Pressioni per far modificare o cancellare una critica.
- Recensioni preparate dallo studio fingendosi clienti.
- Promesse pubblicitarie come «ogni consenso genera cinque stelle».
Il volume di recensioni è una conseguenza delle esperienze e degli inviti; non è un risultato garantito da un gestionale.
Rispondere senza esporre informazioni personali
Per una recensione positiva puoi ringraziare in modo breve e specifico senza aggiungere dettagli che il cliente non ha reso pubblici.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza, [Nome]. Siamo contenti che tu abbia apprezzato l'accoglienza. A presto dallo staff di [Studio]!
Di fronte a una critica, evita una discussione pubblica sulle condizioni di salute, sui documenti firmati o su altri dati riservati. Riconosci la segnalazione e proponi un contatto per approfondire.
Grazie per averci segnalato il problema. Vorremmo capire meglio cosa è successo: puoi contattarci a [contatto dello studio]? Verifichiamo il caso e ti rispondiamo direttamente.
Se ritieni che un contenuto violi le regole della piattaforma, usa la procedura di segnalazione. Una recensione negativa non è automaticamente una violazione.
Come controllare un'automazione
Prima di attivarla, verifica destinatario, evento di partenza, ritardo, numero di invii e comportamento per un cliente già contattato. Controlla anche che il link sia quello della sede corretta.
In OKID sono disponibili richieste automatiche di recensione. Verifica impostazioni e momento dell'invio nel tuo flusso: una richiesta ben configurata deve restare pertinente all'esperienza vissuta. Per gli altri messaggi leggi i modelli WhatsApp per appuntamenti.
Misura il processo senza attribuzioni inventate
Ogni mese annota quante richieste hai inviato e quante nuove recensioni pubbliche sono apparse. Questi numeri non dimostrano che ogni recensione derivi dall'automazione: qualcuno può averti trovato autonomamente su Google.
Guarda anche gli argomenti ricorrenti nei commenti. Se diverse persone non trovano l'ingresso o non capiscono le condizioni della prenotazione, correggere quelle informazioni può essere più utile che inviare un secondo invito.
Serve chiedere a ogni seduta?
Non necessariamente. Per i clienti con un progetto su più appuntamenti, definisci una frequenza ragionevole ed evita richieste ripetute a breve distanza. Mantieni comunque criteri neutrali: frequenza e pertinenza, senza selezionare le persone in base al giudizio previsto.
Scopri le funzioni incluse nei piani OKID e scegli un flusso sostenibile per chi gestisce le risposte nello studio.